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lunedì 2 agosto 2010

Messaggio indelebile

A volte sembra che il tempo si fermi, accade quando ci si rende conto di un mondo furviante che "qualcuno" disegna attorno a noi, nel quale non solo non ci si riconosce, ma della cui falsità si ha piena consapevolezza, senza ahimè potersi sottrarre: esso incombe.
Mi perdonerete lo sfogo; ma questa mattina ho letto la lettera della ex giornalista del tg1, Busi, al direttore.
Vivo con una profonda paura, per il futuro dei figli, ma principalmente per me stessa. Rivedo le mie speranze di giovane studentessa proiettate in un domani in grado di apprezzare i valori etici e autentici. Il domani è arrivato, ed è ben diverso.


lunedì 26 luglio 2010

Un raro incontro

Prendi il tuo nome,
e come ti risposero,
al primo strillo, il suono
in cui madre e padre ti avvolsero
appena fuori dal silenzio
e ai risvegli soffiavano
nelle tue facce curiose.
Sei tu nei pensieri
di chi non ti ricorda faccia e voce.
Prendi il tuo nome e scrivilo
come chi ha fame pone piano il pane.
E spezzalo,
gustane il molle e il duro e
gridalo e sgridalo e frugalo e rimbalzalo
come palla sul muro, come
sull'acqua pietra piatta. Con il nome
fatti poesia, corpo che suoni.

Da E.Zamponi e R.Rubini, Calicanto, Torino, Einaudi, 1988







Questa poesia mi fu inviata, tanti anni fa, da "un'amica" conosciuta in un viaggio in autobus. Un viaggio così breve, eppure, attraversammo profondità che raramente si riescono a condividere, perfino in tempi lunghissimi.
La nostra affinità era tale, che questa poesia mi toccò profondamente.