Ops...
mi sono accorta di una discrepanza di visualizzazione del mio blog sui diversi browser: utilizzo mozilla per lavorare nel blog, ma la visualizzazione salta completamente utilizzando il browser Internet Explorer. Immagino quindi, che la maggior parte di voi vedrà alcune foto doppie e spazio un pò esagerato tra lo scritto. Sono spiacente, se volete guardare l'impaginazione corretta basta usare il browser mozilla.
Senza dubbio, so cavarmela meglio con la filosofia che con la tecnologia.
mercoledì 28 luglio 2010
lunedì 26 luglio 2010
Un raro incontro
Prendi il tuo nome,
e come ti risposero,
al primo strillo, il suono
in cui madre e padre ti avvolsero
appena fuori dal silenzio
e ai risvegli soffiavano
nelle tue facce curiose.
Sei tu nei pensieri
di chi non ti ricorda faccia e voce.
Prendi il tuo nome e scrivilo
come chi ha fame pone piano il pane.
E spezzalo,
gustane il molle e il duro e
gridalo e sgridalo e frugalo e rimbalzalo
come palla sul muro, come
sull'acqua pietra piatta. Con il nome
fatti poesia, corpo che suoni.
Da E.Zamponi e R.Rubini, Calicanto, Torino, Einaudi, 1988
Questa poesia mi fu inviata, tanti anni fa, da "un'amica" conosciuta in un viaggio in autobus. Un viaggio così breve, eppure, attraversammo profondità che raramente si riescono a condividere, perfino in tempi lunghissimi.
La nostra affinità era tale, che questa poesia mi toccò profondamente.
e come ti risposero,
al primo strillo, il suono
in cui madre e padre ti avvolsero
appena fuori dal silenzio
e ai risvegli soffiavano
nelle tue facce curiose.
Sei tu nei pensieri
di chi non ti ricorda faccia e voce.
Prendi il tuo nome e scrivilo
come chi ha fame pone piano il pane.
E spezzalo,
gustane il molle e il duro e
gridalo e sgridalo e frugalo e rimbalzalo
come palla sul muro, come
sull'acqua pietra piatta. Con il nome
fatti poesia, corpo che suoni.
Da E.Zamponi e R.Rubini, Calicanto, Torino, Einaudi, 1988
Questa poesia mi fu inviata, tanti anni fa, da "un'amica" conosciuta in un viaggio in autobus. Un viaggio così breve, eppure, attraversammo profondità che raramente si riescono a condividere, perfino in tempi lunghissimi.
La nostra affinità era tale, che questa poesia mi toccò profondamente.
giovedì 22 luglio 2010
Credenza... quanto ti ho sognata!

Quando sognavo la mia casa, prima ancora che fosse completata (un lavoro che ha richiesto tempi lunghissimi... ), ebbene, il mio primo desiderio era la credenza. Quella in cui custodire tutte le tazzine, teiere, scatoline...
... con gli immancabili pizzi a uncinetto come cornice.
Eccola, la tanto sognata credenza.

Questo è un particolare.
mercoledì 21 luglio 2010
I miei angoletti
Gita al lago
sabato 17 luglio 2010
venerdì 16 luglio 2010
cuoricino


Per questo lavoretto mi sono avvalsa del tutorial scrupolosamente illustrato su http://victorianneedle.wordpress.com/
Da profana quale sono all'uso di ago e filo, ci sono riuscita comunque! Forse dalla foto non è chiaramente visibile, ma ho cucito anche delle perline nel disegno. Adesso lo userò per abbellire l'ingresso della mia cabina armadio. E' il mio primo esperimento di questo tipo, al punto che non so nemmeno come si chiama un lavoro del genere; qualcuna di voi può illuminarmi?!!!

Questo è il retro.
osservando la natura
cavallino a dondolo
giovedì 15 luglio 2010
asciugamani nel tempo
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